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Ciò che è successo è estremamente semplice:nei giorni scorsi il Consiglio della Regione Marche, fra i vari articoli della Legge Finanziaria 2011 ne ha approvato uno (art. 15) che non riguarda il Bilancio, ma va invece a modificare sostanzialmente il criterio di affidamento dei servizi di trasporto sanitario (d’emergenza e programmato) nella regione Marche. 

E' assolutamente inaccettabile il criterio adottato per modificare la norma: dopo un percorso legislativo corretto durato 2 anni, che ha portato all’emanazione della L.R. 13/2008, compiuto proprio per adeguare la normativa regionale a quella europea, in pochi minuti è stato presentato ai consiglieri (per nulla informati sul tema) un foglietto con un emendamento da approvare, motivandolo con presunte esigenze di adeguamento della Legge alle norme europee (alla richiesta della copia degli atti, l'Assessore stesso ha ammesso di non essere in possesso di alcuna documentazione che provi che la Comunità Europea abbia obbligato qualcuno). 

A parte la poca chiarezza con cui vengono amministrati i nostri (pochi) soldi, quali ricadute ha sulla cittadinanza?

Gli effetti della “piccola” correzione apportata dall’art. 15 della Legge di Bilancio sono:

1) Annullamento di un sistema di solidarietà sociale e cittadinanza attiva, che da più di un secolo nella regione Marche aiuta i nostri governanti a garantire elevatissimi livelli di assistenza, non rimanendo peraltro vincolati a mere disponibilità di bilancio, ma lavorando in sinergia alla ricerca di soluzioni utili alla popolazione ed economicamente compatibili;

2) Azzeramento di un sistema di trasporto sanitario (d’emergenza e programmato) efficace, efficiente, capillare, facilmente adattabile ed a basso costo per la Regione Marche (e quindi per il contribuente), che in nessun modo potrà continuare ad essere garantito con gli attuali standard; 

3) Necessità di reperire nell’immediato futuro circa 85/90 milioni di Euro, in aggiunta ai circa 24 milioni spesi oggi dalla Regione Marche per assicurare tutto il servizio di trasporto sanitario (d’emergenza e programmato). Questa attendibile previsione è ottenuta in base ai costi attualmente sostenuti nella provincia di Pesaro ove, come noto, da anni il servizio è garantito dall’ente pubblico e dalle società private selezionate mediante gara d’appalto, e quindi secondo il miglior prezzo riscontrabile dal “mercato” (almeno cinque volte superiore ai costi sostenuti nelle altre province grazie all’ausilio delle organizzazioni di volontariato).

 

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Scadenza bando 26/06/2017