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Insieme per le Marche 2021 - Al via il servizio civile ANPAS Marche - Misericordie

COMUNICATO STAMPA  15 giugno 2022

Insieme per le Marche 2021 - Al via il servizio civile ANPAS Marche - Misericordie

154 ragazzi e ragazze della Regione per il servizio civile nel programma condiviso di Anpas Marche e Misericordie Marche

 

Al via il Servizio Civile Universale dei 154 ragazzi e ragazze, nei 6 progetti presentati dalle Pubbliche Assistenze delle Marche: Adriaticum 2021, Aesis 2021, Conero 2021, SoS Trasporto Sanitario 2021, Un anno per la vita 2021, Picenum 2021 e dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia: Assembriamo i nostri cuori.

I progetti, finanziati dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed inseriti nel programma di Servizio Civile denominato Insieme per le Marche 2021, sono una grande opportunità di crescita per i giovani e le giovani. Una crescita personale e professionale per i partecipanti, ed una crescita, in senso più ampio, della comunità dove l’attività si andrà ad effettuare. I progetti, infatti, si inseriscono nel contesto del trasporto socio sanitario nella regione Marche ed hanno l’obiettivo di andare a supportare i pazienti affetti da patologie invalidanti ed i loro famigliari. 154 giovani che si vanno quindi ad inserire nel contesto delle Pubbliche Assistenze e delle Misericordie della regione Marche, che ad oggi conta 6000 volontari nelle sole 43 associazioni Anpas della regione formate da Croci Gialle, Croci Verdi, Croci Bianche, Croci Azzurre e Pubbliche Assistenze Avis e circa 500 nelle 3 sedi marchigiane della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

 “Il 2022 è un anno importante per il nostro Servizio Civile. Dopo 2 anni in cui i giovani hanno visto sfumare una serie di opportunità a causa delle restrizioni portate dalla pandemia, finalmente possono mettersi nuovamente in gioco. Molti hanno optano per la ricerca di un lavoro, ma molti altri hanno scelto l’esperienza di Servizio Civile. – Ha dichiarato il Presidente di ANPAS Marche Andrea Sbaffo. Una esperienza che non deve essere vista come un “tutto e subito”, ma come la possibilità di costruire nel lungo periodo il futuro della nostra comunità”. – Aggiunge Alessandro Speca, il Governatore delle Misericordie Marche

 

I progetti si inseriscono nel più ambizioso quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’Assemblea Generale dell’ONU nell’ambito di azione della tutela del diritto alla salute per favorire l’accesso ai servizi e garantire l’autonomia e il benessere delle persone. I 154 ragazzi e ragazze impegnati nei progetti andranno a svolgere, prima in affiancamento al personale esperto e poi sempre più in autonomia, attività di trasporto sanitario urgente e non urgente, trasporto sociale, assistenza sanitaria alle manifestazioni e tante altre attività a corollario, con l’obiettivo di rafforzare la risposta sul territorio e agevolare il più possibile le persone che hanno bisogno. Parte fondamentale dei progetti, l’intensa attività di formazione che viene dedicata ai giovani operatori con corsi improntati al primo soccorso sanitario ed altri al significato più profondo del servizio civile che permetteranno loro di svolgere al meglio le attività specifiche e di completare l’evoluzione in cittadini attivi.

A seguire alcuni commenti dei giovani volontari.

Morena

Morena Pomili della Croce Verde di San Benedetto del Tronto “Personalmente, ho scelto il Servizio Civile perché era l’unico che mi dava una possibilità concreta di essere d’aiuto al prossimo, perché aiutare è d’aiuto anche a sé stessi. In questo anno mi aspetto di essere di supporto ai colleghi e di acquisire le giuste competenze per poter riuscir a gestire svariate situazioni”

 

Le fa eco Nida Rehman della Croce Verde di Monte S. Giusto “Ho 27 anni e sono una neolaureata. Honida deciso di partecipare al Servizio Civile Universale a Gennaio del 2022 quando mi fu consigliato da una persona a me vicina. Prima di iniziare avevo una paura di fondo: quella di non essere accettata per quello che sono, poiché sono musulmana e pakistana ma anche perché porto il velo, che avrebbe potuto ostacolarmi nel mondo del lavoro ma così non è stato. Sono stata accolta in questa associazione come un membro effettivo della famiglia Croce Verde. Ad un anno di distanza da oggi mi aspetto di essere propriamente formata come soccorritrice e di essere entrata in campo sia dal punto di vista dei servizi ordinari che di emergenza. 

Alessandro

E Alessandro Rossi dalla Misericordia di Montegiorgio rinforza il concetto: “Ho scelto questo progetto per avere la possibilità di lavorare e nel contempo aiutare, per quanto possibile, le persone in difficoltà del mio territorio. Sono trascorsi solo pochi giorni dall'inizio, ma posso dire che quello che sto facendo mi riempie di orgoglio e gioia. Fare il Servizio Civile è un’opportunità di crescita sia emotiva che personale, per conoscersi meglio ed essere utili al prossimo. Prestare servizio in Misericordia posso dire che sicuramente ti cambia la vita.”

 

 

 

 

LucaFrancescaDalla Croce Gialla di Morro D’Alba Luca Ragaglia: “ L’idea di partecipare a questo percorso è cresciuta durante il lockdown, quando durante lo stop quasi totale di ogni aspetto della vita di comunità ho potuto vedere, anche in prima persona, l’importanza del lavoro che ogni membro del comparto sanitario svolgeva in quei mesi così duri, ed io stesso sentivo la necessità di voler dare una qualsiasi forma di aiuto alla società di cui faccio parte. Questo progetto è la giusta combinazione tra il mettermi in gioco in un’esperienza stimolante per riprendere un percorso di crescita interrotto bruscamente dalla pandemia, ed il poterlo fare dando un aiuto concreto alla mia comunità. L’anno è ancora lungo e per ora voglio sfruttarlo al massimo per apprendere più cose possibili e per continuare questo percorso di formazione e crescita personale, con la consapevolezza di voler continuare a dare il mio contributo anche oltre questo progetto” E Francesca De Simone aggiunge “Ho scelto di fare il servizio civile in un progetto di trasporto sanitario per aiutare me stessa a superare delle paure e anche per avere delle soddisfazioni personali aiutando altre persone. Dopo questa esperienza spero di continuare questa avventura anche come un lavoro futuro, così da raggiungere in pieno i miei obiettivi” 

 
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