ANPAs MARCHE...

ANPAS - Comitato Regionale Marche organizza e coordina 44 Associazioni sparse sul territorio regionale, ne favorisce lo sviluppo e la diffusione e consente l’affermazione dei comuni ideali di solidarietà.
Il fondamento organizzativo dell’A.N.P.AS. è l’Associazione di Pubblica Assistenza aderente, nella quale si manifestano l’impegno, le energie e l’intelligenza dei soci che la costituiscono. Pertanto nella sua vita democratica e nelle sue iniziative, le Associazioni di Pubblica Assistenza aderenti assumono un ruolo primario.

 

Pubbliche Assitenze

 

 

ANPAS A LIVELLO NAZIONALE...

A.N.P.AS. è l’acronimo di Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. Le Pubbliche Assistenze nascono a partire dal 1860 come laiche e libere Associazioni di volontariato, sotto una grande molteplicità di nomi: Croce Verde, Croce Bianca, Croce D'Oro, Società di Salvamento, Fratellanza Militare, Fratellanza Popolare. Dalla Sicilia al Piemonte, unanimi nel loro impegno, le Pubbliche Assistenze non fanno distinzioni di servizio per nobili o poveri, servono chiunque esprima un bisogno, non pongono condizioni all'aiuto prestato, e sono aperte a chiunque voglia prendervi parte. 

A.N.P.AS. è l’acronimo di Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. Le Pubbliche Assistenze nascono a partire dal 1860 come laiche e libere Associazioni di volontariato, sotto una grande molteplicità di nomi: Croce Verde, Croce Bianca, Croce D'Oro, Società di Salvamento, Fratellanza Militare, Fratellanza Popolare. Dalla Sicilia al Piemonte, unanimi nel loro impegno, le Pubbliche Assistenze non fanno distinzioni di servizio per nobili o poveri, servono chiunque esprima un bisogno, non pongono condizioni all'aiuto prestato, e sono aperte a chiunque voglia prendervi parte.
Sarà il fascismo a bloccare la crescita del movimento: il regime non poteva far continuare a vivere una realtà che per sua stessa natura ne rappresentava l'antitesi, in quanto portatrice di valori quali la solidarietà, la condivisione, il servizio disinteressato. Non è un caso infatti se nel 1930, con il Regio Decreto n.84 del 12 febbraio, Vittorio Emanuele III deciderà di trasferire alla Croce Rossa Italiana tutte le competenze relative al soccorso e scioglierà tutte le associazioni prive di riconoscimenti giuridici. 
Lasciato alle spalle l'orrore bellico il movimento si ricompone spontaneamente e nel 1946 a Milano si tiene il primo congresso nazionale del dopoguerra. I 20-25 anni che seguono sono caratterizzati da una crescita complessivamente lenta, ma costante. Sarà negli anni '70 che, con l'avviarsi dei grandi processi di riforma e con il dibattito ad essi legato, si apre il confronto tra posizioni molteplici ed eterogenee all'interno del movimento. 
Un processo di rinnovamento che ha il suo culmine con il congresso di Sarzana del 1978: ne esce una Federazione Nazionale profondamente rinnovata sia nell'immagine che nelle proposte. Su questa strada, le Pubbliche Assistenze, nel corso degli anni, si profilano sempre più come un autorevole interlocutore nel mondo del volontariato moderno e dell'associazionismo, nei confronti delle forze politiche e sociali. Contemporaneamente si moltiplicano e si intensificano le attività e le iniziative dell'organizzazione, sia nel suo insieme che nel particolare delle singole associazioni. Un'ulteriore e decisiva svolta è rappresentata nel 1987 dal Congresso Nazionale di Lerici: viene elaborato un nuovo statuto nazionale che, innanzitutto modifica la denominazione stessa della Federazione. Nasce così l'A.N.P.AS. - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze
Il cambiamento, oltre che d'immagine, è l'espressione di un'evoluzione che mira al rafforzamento di una concezione unitaria di un grande movimento di volontariato e di solidarietà, assai diversificato storicamente, culturalmente e geograficamente, cui aderiscono oltre un milione di persone. Tale rinnovamento è accompagnato da una straordinaria crescita e maturazione associativa, che porta l'A.N.P.AS. alla sua attuale estensione con l'impegno anche in grandi progetti di solidarietà internazionale, tra cui i progetti in Bielorussia (Help for Chernobyl Children), in ex-Jugoslavia, nel Saharawi e nel Gambia; nonché l’attività delle adozioni internazionali in Armenia, Costa Rica, Gambia, Nepal, Sri Lanka, Venenzuela.
  
RISORSE DI ANPAs MARCHE...

ANPAS Marche può contare su una cospicua dotazione di uomini, mezzi ed attrezzature:

Uomini

  • 7.000 volontari che effettuano servizi in ambulanza e servizi sociali
  • 3.000 volontari che effettuano regolarmente servizi d’emergenza/urgenza
  • 300 volontari preparati specificatamente per le emergenze di Protezione Civile
  • 30.000 soci che aiutano le Associazioni dall’esterno

Automezzi

  • 650 mezzi presenti sul territorio
  • Ambulanze di categoria “A” per servizi ed interventi di emergenza sanitaria
  • Ambulanze di categoria “B” per servizi di trasporto sanitario secondario o programmato
  • Automediche attrezzate per interventi di emergenza sanitaria
  • Fuoristrada, anche uso ambulanza e/o automedica
  • Autovetture trasporto materiale sanitario, taxi sanitario, etc.
  • Automezzi attrezzati specificatamente per trasporto organi e plasma
  • Pulmini attrezzati per trasporto disabili
  • Automezzi sostitutivi in caso di avaria di veicoli utilizzati per i servizi richiesti
  • Automezzi dedicati specificatamente ed unicamente alle attività di Protezione Civile per la logistica di uomini ed attrezzature:
  • Autocarri di varie portate (anche 4x4 ed attrezzati con gru),
  • Fuoristrada 4x4
  • Carrelli elevatori
  • Autoarticolato con semirimorchio
  • Autobus 55 pax
  • Attrezzature varie, generalmente destinate al sostentamento ed alla assistenza delle persone e dei volontari che intervengono in zone colpite da eventi calamitosi, possono essere utilizzate per brevi periodi ed in occasione di assistenza a imponenti manifestazioni.
  • Cucina da campo installata su semirimorchio
  • Tensostrutture di grandi dimensioni, complete di tavoli e panche
  • Infermeria mobile
  • Tende
  • Roulotte
  • Gruppi elettrogeni